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LITURGIA DELLE ORE DI MERCOLEDÌ 30 LUGLIO 2014
MERCOLEDÌ DELLA PRIMA SETTIMANA
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| Ufficio letture - Lodi mattutine - Ora media - Vespri - Compieta |
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INVITATORIO
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Signore, apri le mie labbra.

Ant. Adoriamo il Signore,
il Dio che ci ha creato.

SALMO 94 Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest'oggi» (Eb 3, 13)

Venite, applaudiamo al Signore, *
  acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
  a lui acclamiamo con canti di gioia. (Ant.)

Poiché grande Dio è il Signore, *
  grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
  sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l'ha fatto, *
  le sue mani hanno plasmato la terra. (Ant.)

Venite, prostràti adoriamo, *
  in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
  il gregge che egli conduce. (Ant.)

Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, *
  come a Merìba, come nel giorno di Massa
    nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
  mi misero alla prova, *
  pur avendo visto le mie opere. (Ant.)

Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione †
  e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
  non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
  Non entreranno nel luogo del mio riposo». (Ant.)

Gloria al Padre e al Figlio, *
  e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre*
  nei secoli dei secoli. Amen. (Ant.)

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UFFICIO DELLE LETTURE - Inizio pagina
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O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

INNO

Cristo, sapienza eterna,
donaci di gustare
la tua dolce amicizia.

Angelo del consiglio,
guida e proteggi il popolo,
che spera nel tuo nome.

Sii tu la nostra forza,
la roccia che ci salva
dagli assalti del male.

A te la gloria e il regno,
la potenza e l'onore,
nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant. Ti amo Signore mia forza. †

SALMO 17, 2-30 Ringraziamento per la salvezza e la vittoria
Le potenze del cielo saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande ... Quando cominceranno ad accadere queste cose alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina (Lc 21, 26).
I (2-7)

Ti amo, Signore, mia forza, *
    † Signore, mia roccia,
        mia fortezza, mio liberatore;

mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; *
    mio scudo e baluardo, mia potente salvezza.

Invoco il Signore, degno di lode, *
    e sarò salvato dai miei nemici.

Mi circondavano flutti di morte, *
    mi travolgevano torrenti impetuosi;
già mi avvolgevano i lacci degli inferi, *
    già mi stringevano agguati mortali.

Nel mio affanno invocai il Signore, *
    nell'angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce, *
    al suo orecchio pervenne il mio grido.

1 ant. Ti amo Signore mia forza.

2 ant. Il Signore mi ha liberato,
perché mi vuole bene.

II (8-20)

La terra tremò e si scosse; †
    vacillarono le fondamenta dei monti, *
    si scossero perché egli era sdegnato.

Dalle sue narici saliva fumo, †
    dalla sua bocca un fuoco divorante; *
    da lui sprizzavano carboni ardenti.

Abbassò i cieli e discese, *
    fosca caligine sotto i suoi piedi.
Cavalcava un cherubino e volava, *
    si librava sulle ali del vento.

Si avvolgeva di tenebre come di velo, *
    acque oscure e dense nubi lo coprivano.
Davanti al suo fulgore si dissipavano le nubi *
    con grandine e carboni ardenti.

Il Signore tuonò dal cielo, †
    l'Altissimo fece udire la sua voce: *
    grandine e carboni ardenti.

Scagliò saette e li disperse, *
    fulminò con folgori e li sconfisse.

Allora apparve il fondo del mare, *
    si scoprirono le fondamenta del mondo,
per la tua minaccia, Signore, *
    per lo spirare del tuo furore.

Stese la mano dall'alto e mi prese, *
    mi sollevò dalle grandi acque,

mi liberò da nemici potenti, †
    da coloro che mi odiavano *
    ed eran più forti di me.

Mi assalirono nel giorno di sventura, *
    ma il Signore fu mio sostegno;
mi portò al largo, *
    mi liberò perché mi vuol bene.

2 ant. Il Signore mi ha liberato,
perché mi vuole bene.

3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada,
tu rischiari le mie tenebre.

III (21-30)

Il Signore mi tratta secondo la mia giustizia, *
    mi ripaga secondo l'innocenza delle mie mani;
perché ho custodito le vie del Signore, *
    non ho abbandonato empiamente il mio Dio.

I suoi giudizi mi stanno tutti davanti, *
    non ho respinto da me la sua legge;
ma integro sono stato con lui *
    e mi sono guardato dalla colpa.

Il Signore mi rende secondo la mia giustizia, *
    secondo l'innocenza delle mie mani
        davanti ai suoi occhi.

Con l'uomo buono tu sei buono *
    con l'uomo integro tu sei integro,
con l'uomo puro tu sei puro, *
    con il perverso tu sei astuto.

Perché tu salvi il popolo degli umili, *
    ma abbassi gli occhi dei superbi.

Tu, Signore, sei luce alla mia lampada; *
    il mio Dio rischiara le mie tenebre.
Con te mi lancerò contro le schiere, *
    con il mio Dio scavalcherò le mura.

3 ant. Signore, tu sei luce alla mia lampada,
tu rischiari le mie tenebre.

V. Tutti erano ammirati delle parole di grazia
R. che uscivano dalla bocca di Cristo.

PRIMA LETTURA        

Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo 10, 1 - 11, 6
Apologia dell'Apostolo

    Fratelli, ora io stesso, Paolo, vi esorto per la dolcezza e la mansuetudine di Cristo, io davanti a voi così meschino, ma di lontano così animoso con voi; vi supplico di far in modo che non avvenga che io debba mostrare, quando sarò tra voi, quell'energia che ritengo di dover adoperare contro alcuni che pensano che noi camminiamo secondo la carne. In realtà, noi viviamo nella carne ma non militiamo secondo la carne. Infatti le armi della nostra battaglia non sono carnali, ma hanno da Dio la potenza di abbattere le fortezze, distruggendo i ragionamenti e ogni baluardo che si leva contro la conoscenza di Dio, e rendendo ogni intelligenza soggetta all'obbedienza al Cristo. Perciò siamo pronti a punire qualsiasi disobbedienza, non appena la vostra obbedienza sarà perfetta.
    Guardate le cose bene in faccia: se qualcuno ha in se stesso la persuasione di appartenere a Cristo, si ricordi che se lui è di Cristo lo siamo anche noi. In realtà, anche se mi vantassi di più a causa della nostra autorità, che il Signore ci ha dato per vostra edificazione e non per vostra rovina, non avrò proprio da vergognarmene. Non sembri che io vi voglia spaventare con le lettere! Perché «le lettere - si dice - sono dure e forti, ma la sua presenza fisica è debole e la parola dimessa». Questo tale rifletta però che quali noi siamo a parole per lettera, assenti, tali saremo anche con i fatti, di presenza.
    Certo noi non abbiamo l'audacia di uguagliarci o paragonarci ad alcuni di quelli che si raccomandano da sé; ma mentre si misurano su di sé e si paragonano con se stessi, mancano di intelligenza. Noi invece non ci vanteremo oltre misura, ma secondo la norma della misura che Dio ci ha assegnato, sì da poter arrivare fino a voi; né ci innalziamo in maniera indebita, come se non fossimo arrivati fino a voi, perché fino a voi siamo giunti col vangelo di Cristo. Né ci vantiamo indebitamente di fatiche altrui, ma abbiamo la speranza, col crescere della vostra fede, di crescere ancora nella vostra considerazione, secondo la nostra misura, per evangelizzare le regioni più lontane della vostra, senza vantarci alla maniera degli altri delle cose già fatte da altri.
    Pertanto chi si vanta, si vanti nel Signore (Ger 9, 23); perché non colui che si raccomanda da sé viene approvato, ma colui che il Signore raccomanda.
    Oh, se poteste sopportare un po' di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina, avendovi promessi a un unico sposo, per presentarvi quale vergine casta a Cristo. Temo però che, come il serpente nella sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. Se infatti il primo venuto vi predica un Gesù diverso da quello che vi abbiamo predicato noi o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto o un altro vangelo che non avete ancora sentito, voi siete ben disposti ad accettarlo. Ora io ritengo di non essere in nulla inferiore a questi «superapostoli»! E se anche sono un profano nell'arte del parlare, non lo sono però nella dottrina, come vi abbiamo dimostrato in tutto e per tutto davanti a tutti.

RESPONSORIO         Cfr. 2 Cor 10, 34; Ef 6, 16. 17

R. Viviamo nella carne, ma non combattiamo secondo la carne; * le armi della nostra lotta non sono carnali.
V. Tenete sempre in mano lo scudo della fede e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio:
R. le armi della nostra lotta non sono carnali.

SECONDA LETTURA        

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo
(Catech. 18, 23-25; PG 33, 1043-1047)
La Chiesa, cioè l'assemblea del popolo di Dio

    La Chiesa senza dubbio è detta cattolica, cioè universale, per il fatto che è diffusa ovunque dall'uno all'altro dei confini della terra, e perché universalmente e senza defezione insegna tutti i dogmi che devono giungere a conoscenza degli uomini, sia riguardo alle cose visibili, che alle invisibili, sia riguardo alle cose celesti, che alle terrestri. La Chiesa si dice cattolica anche perché è destinata a condurre tutto il genere umano, autorità e sudditi, dotti e ignoranti, al giusto culto. È cattolica, infine, perché cura e risana ogni genere di peccati che si compiono per mezzo dell'anima e del corpo. Essa poi possiede ogni genere di santità dell'agire, del parlare e anche quella dei carismi più diversi.
    Con termine molto appropriato essa si chiama Chiesa, vale a dire assemblea convocata, poiché riunisce tutti e li raccoglie in unità, come dice il Signore nel Levitico: E convoca tutta l'assemblea davanti alla porta del convegno (cfr. Lv 8, 3). È certamente cosa degna di nota che questo termine «convoca» sia adoperato per la prima volta nella Scrittura proprio in questo passo, dove si legge che il Signore costituisce Aronne sommo sacerdote. E nel Deuteronomio Dio dice a Mosè: Convoca il popolo, e io farò loro udire le mie parole, perché imparino a temermi (cfr. Dt 4, 10). Del nome chiesa fa pure nuovamente menzione quando, riguardo alle tavole, dice: E in esse vi erano scritte tutte le parole che il Signore aveva promulgato per voi sul monte, in mezzo al fuoco, nel giorno della chiesa (cfr. Dt 10, 4), cioè dell'assemblea convocata, come se dicesse più apertamente: «Nel giorno in cui, chiamati dal Signore, siete stati riuniti». Anche il salmista dice: «Ti loderò, Signore, nella grande assemblea, ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso» (Sal 34, 18).
    Prima il salmista aveva già cantato: «Benedite Dio nelle vostre assemblee, benedite il Signore, voi della stirpe di Israele» (Sal 67, 27). Dalle genti il Salvatore edificò una seconda santa Chiesa, la nostra di cristiani, riguardo alla quale disse a Pietro: «E su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16, 18).
    Ripudiata infatti quella chiesa, che era l'unica ad esistere in Giudea, in seguito per tutto il mondo si moltiplicano le chiese di Cristo, delle quali è stato detto nei salmi: «Cantate al Signore un canto nuovo, la sua lode nell'assemblea dei fedeli» (Sal 149, 1). A questi Giudei il profeta si rivolse con espressioni consimili: «Io non mi compiaccio di voi, dice il Signore degli eserciti», e subito soggiunge: «Per questo dall'oriente all'occidente grande è il mio nome fra le genti» (Ml 1, 10-11). A riguardo di questa stessa santa Chiesa cattolica, scrive Paolo a Timoteo: «Perché tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità» (1 Tm 3, 14).

RESPONSORIO         Cfr. 1 Pt 2, 9-10

R. Voi siete la stirpe eletta, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato; * proclamate le opere di lui, che dalle tenebre vi ha chiamati alla sua luce.
V. Voi, che un tempo eravate non-popolo, ora invece siete il popolo di Dio:
R. proclamate le opere di lui, che dalle tenebre vi ha chiamati alla sua luce.

ORAZIONE

    O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


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LODI MATTUTINE - Inizio pagina
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O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

Questa introduzione si omette quando si comincia l'Ufficio con l'Invitatorio.

INNO

Notte, tenebre e nebbia,
fuggite: entra la luce,
viene Cristo Signore.

Il sole di giustizia
trasfigura ed accende
l'universo in attesa.

Con gioia pura ed umile,
fra i canti e le preghiere,
accogliamo il Signore.

Salvatore dei poveri,
la gloria del tuo volto
splenda su un mondo nuovo!

A te sia lode, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito,
oggi e sempre nei secoli. Amen.

1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.

SALMO 35 Malizia del peccatore, bontà del Signore
Chiunque segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita (Gv 8, 12).

Nel cuore dell'empio parla il peccato, *
    davanti ai suoi occhi non c'è timor di Dio.
Poiché egli si illude con se stesso *
    nel ricercare la sua colpa e detestarla.

Inique e fallaci sono le sue parole, *
    rifiuta di capire, di compiere il bene.

Iniquità trama sul suo giaciglio, †
    si ostina su vie non buone, *
    via da sé non respinge il male.

Signore, la tua grazia è nel cielo, *
    la tua fedeltà fino alle nubi;

la tua giustizia è come i monti più alti, †
    il tuo giudizio come il grande abisso: *
    uomini e bestie tu salvi, Signore.

Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! *
    Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali,
si saziano dell'abbondanza della tua casa *
    e li disseti al torrente delle tue delizie.

È in te la sorgente della vita, *
    alla tua luce vediamo la luce.

Concedi la tua grazia a chi ti conosce, *
    la tua giustizia ai retti di cuore.

Non mi raggiunga il piede dei superbi, *
    non mi disperda la mano degli empi.
Ecco, sono caduti i malfattori, *
    abbattuti, non possono rialzarsi.

1 ant. Alla tua luce, Signore, vediamo la luce.

2 ant. Sei grande, Signore,
mirabile nella potenza,
invincibile.

CANTICO Gdt 16, 1-2a. 13-15 Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo
Cantavano un canto nuovo (Ap 5, 9).

Lodate il mio Dio con i timpani, *
    cantate al Signore con cembali,
elevate a lui l'accordo del salmo e della lode; *
    esaltate e invocate il suo nome.

Poiché il Signore è il Dio *
    che stronca le guerre.

Innalzerò al mio Dio un canto nuovo: †
    Signore, grande sei tu e glorioso, *
    mirabile nella tua potenza e invincibile.

Ti sia sottomessa ogni tua creatura: *
    perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite *
    e nessuno può resistere alla tua voce.

I monti sulle loro basi *
    insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera; *
    ma a coloro che hanno il tuo timore
        tu sarai sempre propizio.

2 ant. Sei grande, Signore,
mirabile nella potenza,
invincibile.

3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!

SALMO 46 Il Signore, re dell'universo
Siede alla destra del Padre e il suo regno non avrà fine.

Applaudite, popoli tutti, *
    acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l'Altissimo, *
    re grande su tutta la terra.

Egli ci ha assoggettati i popoli, *
    ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
La nostra eredità ha scelto per noi, *
    vanto di Giacobbe suo prediletto.

Ascende Dio tra le acclamazioni, *
    il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni; *
    cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra, *
    cantate inni con arte.

Dio regna sui popoli, *
    Dio siede sul suo trono santo.

I capi dei popoli si sono raccolti *
    con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra: *
    egli è l'Altissimo.

3 ant. Acclamate Dio con voci di gioia!

LETTURA BREVE         Tb 4, 15a-16a.18-19a
    
    Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Chiedi il parere ad ogni persona che sia saggia e non disprezzare nessun buon consiglio. In ogni circostanza benedici il Signore e domanda che ti sia guida nelle tue vie e che i tuoi sentieri e i tuoi desideri giungano a buon fine.

RESPONSORIO BREVE        

R. Verso la tua parola * guida il mio cuore.
Verso la tua parola guida il mio cuore.
V. Fammi vivere nella tua via,
guida il mio cuore.
     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Verso la tua parola guida il mio cuore.

Ant. al Ben.      Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,
e ricorda il tuo patto santo.

CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore
    a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace.

Ant. al Ben.      Dimostraci, o Dio, la tua misericordia,
e ricorda il tuo patto santo.

INVOCAZIONE

Ringraziamo il Cristo redentore, che si compiace di chiamare fratelli coloro che ha santificato con il suo Spirito e invochiamo:
        Conferma nella fede i tuoi fratelli, o Signore.

Benedici questo giorno, che iniziamo nel ricordo della tua risurrezione,
- fa' che sia pieno di opere sante al servizio del tuo amore.

Tu che disponi i nostri giorni ad un fine di salvezza e di gioia,
- rinnova oggi il nostro essere e il nostro operare a lode della tua gloria.

Insegnaci a riconoscerti in tutti gli uomini,
- e soprattutto nei poveri e sofferenti.

Donaci di vivere in pace con tutti,
- e di non rendere a nessuno male per male.

Padre Nostro

ORAZIONE

    O Dio, nostra salvezza, che ci hai fatto figli della luce, guidaci nel nostro cammino, perché diventiamo operatori di verità e testimoni del tuo vangelo. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


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ORA MEDIA - Inizio pagina
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O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

INNO

Glorioso e potente Signore,
che alterni i ritmi del tempo,
irradi di luce il mattino
e accendi di fuochi il meriggio,

tu placa le tristi contese,
estingui la fiamma dell'ira,
infondi vigore alle membra,
ai cuori concedi la pace.

Sia gloria al Padre e al Figlio,
sia onore allo Spirito Santo,
all'unico e trino Signore
sia lode nei secoli eterni. Amen.

oppure

L'ora sesta c'invita
al servizio divino:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.

In quest'ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.

Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell'intimo dei cuori.

Sia lode al Padre e al Figlio,
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

1 ant. Benedetto sei tu, Signore:
mostrami il tuo volere.

SALMO 118, 9-16 II (Bet)

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? *
    Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: *
    non farmi deviare dai tuoi precetti.

Conservo nel cuore le tue parole *
    per non offenderti con il peccato.
Benedetto sei tu, Signore; *
    mostrami il tuo volere.

Con le mie labbra ho enumerato *
    tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia *
    più che in ogni altro bene.

Voglio meditare i tuoi comandamenti, *
    considerare le tue vie.
Nella tua volontà è la mia gioia; *
    mai dimenticherò la tua parola.

1 ant. Benedetto sei tu, Signore:
mostrami il tuo volere.

2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.

SALMO 16 Dio speranza dell'innocente perseguitato
Nei giorni della sua vita terrena Cristo offrì preghiere e suppliche a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà (Eb 5, 7).
I (1-9)

Accogli, Signore, la causa del giusto, *
    sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera: *
    sulle mie labbra non c'è inganno.

Venga da te la mia sentenza, *
    i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte, *
    provami al fuoco, non troverai malizia.

La mia bocca non si è resa colpevole, *
    secondo l'agire degli uomini;
seguendo la parola delle tue labbra, *
    ho evitato i sentieri del violento.

Sulle tue vie tieni saldi i miei passi *
    e i miei piedi non vacilleranno.

Io t'invoco, mio Dio: *
    dammi risposta;
porgi l'orecchio, *
    ascolta la mia voce,

mostrami i prodigi del tuo amore: *
    tu che salvi dai nemici
        chi si affida alla tua destra.

Custodiscimi come pupilla degli occhi, *
    proteggimi all'ombra delle tue ali,
di fronte agli empi che mi opprimono, *
    ai nemici che mi accerchiano.

2 ant. Guida i miei passi nei tuoi sentieri, Signore.

3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.

II (10-15)

Essi hanno chiuso il loro cuore, *
    le loro bocche parlano con arroganza.
Eccoli, avanzano, mi circondano, *
    puntano gli occhi per abbattermi;

simili a un leone che brama la preda, *
    a un leoncello che si apposta in agguato.

Sorgi, Signore, affrontalo, abbattilo; *
    con la tua spada scampami dagli empi,
con la tua mano, Signore, dal regno dei morti *
    che non hanno più parte in questa vita.

Sazia pure dei tuoi beni il loro ventre †
    se ne sazino anche i figli *
    ne avanzi per i loro bambini.

Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto, *
    al risveglio mi sazierò della tua presenza.

3 ant. Sorgi, Signore, e salva la mia vita.

LETTURA BREVE         1 Pt 1, 15-16
    
    Ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo.
    
V. I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia
R. e i tuoi fedeli cantino di gioia.

ORAZIONE

    O Dio grande e misericordioso, che ci doni una sosta nella fatica quotidiana, sostieni la nostra debolezza, e aiutaci a portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. Per Cristo nostro Signore.

Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.


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O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

INNO

Artefice e Signore
della terra e del cielo,
aurora inestinguibile,
giorno senza tramonto,

dona alle stanche membra
la gioia del riposo,
e nel sonno rimargina
le ferite dell'anima.

Se le tenebre scendono
sulla città degli uomini,
non si spenga la fede
nel cuore dei credenti.

Te la voce proclami,
o Dio trino e Unico,
te canti il nostro cuore
te adori il nostro spirito. Amen.

1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò timore? †

SALMO 26, 1-6 (I) Fiducia in Dio nei pericoli
Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 23, 3).

Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
    di chi avrò timore?
† Il Signore è difesa della mia vita, *
    di chi avrò terrore?

Quando mi assalgono i malvagi *
    per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
    a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, *
    il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
    anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore, *
    questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore *
    tutti i giorni della mia vita,

per gustare la dolcezza del Signore *
    ed ammirare il suo santuario.

Egli mi offre un luogo di rifugio *
    nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
    mi solleva sulla rupe.

E ora rialzo la testa *
    sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza, *
    inni di gioia canterò al Signore.

1 ant. Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò timore?

2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco;
non nascondermi il tuo volto.

SALMO 26, 7-14 (II) Preghiera dell'innocente perseguitato
Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).

Ascolta, Signore, la mia voce. *
    Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore:
        «Cercate il suo volto»; *
    il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto, *
    non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
    non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
    ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via, †
    guidami sul retto cammino, *
    a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari; †
    contro di me sono insorti falsi testimoni *
    che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
    nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
    si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

2 ant. Il tuo volto, Signore, io cerco;
non nascondermi il tuo volto.

3 ant. Generato prima di ogni creatura,
Cristo è il re dell'universo.

CANTICO Cfr. Col 1, 3. 12-20 Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti.

Ringraziamo con gioia Dio, *
    Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
    alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre *
    ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
    la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile, *
    generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
    e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
    e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
    quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
    è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
    per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza *
    per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce, *
    gli esseri della terra e quelli del cielo.

3 ant. Generato prima di ogni creatura,
Cristo è il re dell'universo.

LETTURA BREVE         Gc 1, 22.25
    
    Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi.
    Chi fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.

RESPONSORIO BREVE        

R. Signore, mia salvezza, * abbi pietà di me.
Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.
V. Non abbandonarmi con i peccatori,
abbi pietà di me.
     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, mia salvezza, abbi pietà di me.

Ant. al Magn.      Ha fatto in me cose grandi
colui che è potente:
e Santo è il suo nome.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell'anima nel Signore

L'anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
  D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Ant. al Magn.      Ha fatto in me cose grandi
colui che è potente:
e Santo è il suo nome.

INTERCESSIONE

Sia glorificato il nome di Dio Padre, che ha concesso la salvezza al suo popolo e lo circonda di un amore senza limiti. A lui rivolgiamo con fede la nostra preghiera:
        Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Ricordati, Signore, della tua Chiesa,
- preservala da ogni male e rendila perfetta nel tuo amore

Fa' che tutte le genti conoscano te, unico vero Dio,
- e colui che hai mandato, Gesù Cristo tuo Figlio.

Concedi ai nostri parenti ed amici prosperità e salute,
- fa' che godano della tua benedizione sulla terra e nel cielo.

Conforta coloro che sono oppressi dalla fatica e dal dolore,
- difendi la dignità dei poveri e degli esclusi.

Apri le braccia della tua misericordia ai morti di questo giorno,
- accogli le loro anime nella pace del tuo regno.

Padre Nostro

ORAZIONE

    Accogli, o Signore, le nostre preghiere, e donaci notte e giorno la tua protezione, perché nelle vicende della vita siamo sorretti dalla forza immutabile del tuo amore. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.


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O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Alleluia.

Esame di coscienza

Confesso a Dio onnipotente.

INNO

Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.

Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.

Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell'alba
intoni la tua lode.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

oppure

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall'umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.

nel tempo di Pasqua

Alleluia, alleluia, alleluia.

SALMO 30, 2-6 Supplica fiduciosa nell'afflizione
Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito (Lc 23,46).

In te, Signore, mi sono rifugiato, †
    mai sarò deluso; *
    per la tua giustizia salvami.

Porgi a me l'orecchio, *
    vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie, *
    la cinta di riparo che mi salva.

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
    per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
    perché sei tu la mia difesa.

Mi affido alle tue mani; *
    tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

1 ant. Tu sei la mia difesa
e il mio rifugio, Signore.

nel tempo di Pasqua

Alleluia, alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE         Ef 4,26-27.31-32

    Non peccate non tramonti il sole sopra la vostra ira e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

RESPONSORIO BREVE        

R. Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
     Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.

Ant.      Nella veglia salvaci Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Ant.      Nella veglia salvaci Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.

ORAZIONE

    Signore Gesù Cristo mite e umile di cuore, che rendi soave il giogo e lieve il peso dei tuoi fedeli, accogli i propositi e le opere di questa giornata e fa' che il riposo della notte ci renda più generosi nel tuo servizio. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
R. Amen.


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